Dott.ssa Chiara Principia

Autobiografia del cambiamento in cinque brevi capitoli (Portia Nelson)


I
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Ci cado.
Sono persa...Sono impotente.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un'eternità per trovare come uscirne.

II
Cammino per la stessa strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado.
Non riesco a credere di essere nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.

III
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c'è.
Ci cado ancora... è un'abitudine.
I miei occhi sono aperti.
So dove sono.
La responsabilità è mia.
Ne esco immediatamente.

IV
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
La aggiro.

V
Cammino per un'altra strada.

 

 

La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora.

(Nikolaj Berdjaev)

 

 


E’ con questo brano che racconta cosa accade quando si intraprende un percorso di cambiamento che vi dò il benvenuto sul mio sito. E’ un brano che sa parlare dritto al cuore di chi legge e che è stato molto importante per la mia formazione come psicoterapeuta e per la mia esperienza come persona che ha le proprie buche personali da scoprire, affrontare e da cui imparare ad uscire.

Le buche possono essere diverse per ognuno di noi, ma ciò che le accomuna è quella sofferenza che proviamo quando ci siamo dentro. Ho scoperto con il tempo che queste stesse buche possono rappresentare una grande opportunità per sentire e conoscere le nostre ferite e trovare quindi un modo per prendercene cura e poter cambiare strada. Ritengo che la psicoterapia rappresenti proprio uno di questi strumenti di cura di sé, del proprio benessere e delle relazioni che viviamo ed è per questo che credo molto in una relazione psicoterapeutica in cui si è in due a partire e a camminare e in cui quindi si è insieme quando arriva il momento di affrontare la buca, senza però mai sostituirsi, né svalutare l’altro.

Il terapeuta accompagna la persona con cui cammina a tirare fuori le sue risorse, le sue risposte, ad indossare quel nuovo paio d’occhiali con cui guardare sé e il mondo scoprendo cosa fare per uscire dalle proprie buche soprattutto quelle che si ripresentano più e più vote lungo la strada. Perché credo che il cambiamento alla fine non si veda solo da quanto meno cadiamo ma soprattutto da come trasformiamo quello che proviamo, quello che ci diciamo e infine quello che scegliamo di fare una volta dentro la buca ed è questo che fa la differenza nel nostro camminare con un sorriso e a testa alta.